Storia e Guerra

 

 

UN PARTIGIANO SULLA LINEA GOTICA
Il diario di "Tasso"
di Antonio Cavani e Moreno Maffucci
Pagine 148 - Euro 14,00
ISBN 9788832870220

Antonio Cavani, nome di battaglia “Tasso”, entra nelle fila dei partigiani il 5 dicembre del 1944. Ha sedici anni ed è deciso a combattere per liberare la sua terra dai nazifascisti.
Si aggrega al battaglione Autonomo patrioti C guidato dal famoso Tenente G.B. Bertagni, che fa parte dell’XI Zona comandata da “Pippo” Manrico Ducceschi dell’E.L.N. (Esercito di Liberazione Nazionale). L’unità partigiana con gli alleati deve difendere le linee nel settore della Linea Gotica nella valle del Serchio tra Gallicano, Vergemoli, Trassilico, Verni, Fornovolasco. Antonio Cavani fu, il 20 aprile del 1945, uno dei primi patrioti ad entrare a Castelnuovo di Garfagnana - la sua città natale - completamente distrutta dai bombardamenti alleati e dalle distruzioni operate dai nazisti e dai fascisti in fuga.

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UN PARTIGIANO DEL COMANDANTE "PIPPO"
L'XI Zona nei ricordi di "Pelo"
di Aldo Battaglini

Pagine 262 - Euro 15,00
ISBN 9788832870046

Aldo Battaglini detto "Pelo", partigiano di "Pippo", il famoso comandante Manrico Ducceschi, dopo molti anni scrive un libro componendo frammentati ricordi e ricostruendo la vita da "bandito". Ragazzo di vent'anni, ha però le idee chiare e lotta, soffrendo la fame e il freddo, contro i tedeschi e i fascisti. Lotta contro il male che il fascismo ha inculcato in quei giovani ragazzi, lotta contro l'odio insegnato a scuola e lotta contro l'impossibile amore per la guerra. Ma non è solo diario di battaglie e scontri il lungo racconto del partigiano Battaglini. La narrazione ci porta a conoscere la geografia della montagna, del territorio tenuto dall'XI Zona, composta da capanne, foci, sentieri, pendici e crinali, e ancora uomini e donne. E qui gli incontri e l'aiuto della popolazione ai partigiani, anche quando sanno che su "Pelo" pende una taglia da ventimila lire. L'autore, in prima e terza persona, racconta l'8 settembre, l'impiego come carabiniere ausiliario e infine la scelta di darsi alla macchia e fare il partigiano. Pubblicazione in collaborazione con Associazione Volontari della Libertà Lucca (AVL - FIVL).

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VOCI E OMBRE DAL DON
di Pino Scaccia
Pagine 246 - Euro 16,00
ISBN 9788899141950

La tragedia dell'Armata Italiana in Russia (ARMIR) è ancora oggi molto sentita in chi ha ereditato da genitori o nonni, il dubbio. Il non aver mai conosciuto la fine di migliaia di alpini, fanti e artiglieri provenienti da tutto il paese, ha generato nel tempo un forte desiderio di scoprire, di ritrovare, di rintracciare, i segni o i resti di quei ragazzi. Questo libro riunisce tante storie attraverso documenti, lettere, memoriali e aiuta a riprendere le ricerche. Dal mistero di Giuseppe Accettura a Enea il pacifista; passando attraverso Ceriani l'elettricista o Pons "il bombarolo"; e ancora le lettere del nonno Gastone o di Giuseppe Piervitali. Ma sono tantissime le storie raccontate in questo ultimo lavoro di Pino Scaccia, che è diventato negli anni un punto di riferimento per chi sta cercando i dispersi di Russia. Questo libro esce in prossimità dell'inizio dello scavo delle fosse di Kirov. La grande speranza per i familiari dei dispersi dell'Armir che sono ancora più o meno quarantamila. Una cifra enorme. Tante saranno le storie ancora da scoprire, racchiuse nella gigantesca fossa comune venuta alla luce a ridosso della ferrovia Transiberiana.

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ARMIR
Sulle tracce di un esercito perduto

di Pino Scaccia
Pagine 256 - Euro 16,00
ISBN 9788899141196

"Sono un russo che abita nella regione di Voronetz, dove voi italiani state cercando i resti dei soldati morti durante la guerra tra Unione Sovietica e la Germania, cinquant'anni fa. Vorrei aiutarvi perché sono stato testimone di ciò che è successo durante la vostra ritirata e conosco tante fosse dove i prigionieri italiani sono stati sepolti. Ce ne sono centinaia: quante siano esattamente nessuno lo sa e non lo saprà mai perché il tempo le ha cancellate". Un viaggio sulle tracce dell'Armir, l'armata italiana dispersa in quella che oggi è l'Ucraina. Tra gli archivi finalmente aperti dei ministeri sovietici e sui luoghi della disastrosa marcia del Davaj. Pino Scaccia ha dato risposte dopo tanto tempo a tremila delle ottantamila famiglie dei dispersi e ogni volta è stato un pugno allo stomaco, scoprendo il miracolo di chiudere un dubbio. Un altro pugno allo stomaco è stato assistere alla scoperta dei cimiteri nascosti, addirittura negati da Stalin e alla riesumazione ritrovando alpini italiani di allora come se si fosse ancora nel campo di battaglia con loro, sepolti da cappellani amorosi e nelle tasche le lettere scritte ma mai arrivate alle famiglie.

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I DIARI DELL'ARMIR
I racconti della ritirata di un alpino e di un fante

di Elio Carli e Giovanni Grandi. A cura di Roberto Andreuccetti.
Pagine 182 - Euro 15,00
ISBN 9788899141882

Un alpino artigliere della Cuneense e un fante guastatore della Cosseria sono protagonisti con altri duecentomila italiani della Campagna di Russia. Fanno parte dell'ARMIR che si attesterà sul Don dopo una estenuante avanzata lungo le steppe sovietiche. Nell'inverno tra il 1941 e il 1942 avviene l'attacco dei Russi che infrange le difese dell'Asse. Nei diari dei due giovani soldati i giorni della ritirata, la fuga, la cattura e la prigionia. Tra fame, tormenti, compagni congelati e abbandonati lungo le piste innevate, per il fante Giovanni Grandi alla fine c'è la fuga e la via di salvezza, mentre l'alpino Elio Carli cade prigioniero. Dopo la marcia del Davai per lui e i compagni si aprono le porte dei campi di concentramento. Qui il tifo che uccide centinaia di compagni, la fame che costringe gli internati a mangiare i topi, la paura, saranno le dure prove da superare prima di tornare a casa. Due diari che ancora una volta diventano manifesti contro le guerre.

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I NISEI IN GUERRA
I soldati nippoamericani in Italia 1944-1945
di Andrea Giannasi

Pagine 245 - Euro 15,00
ISBN 9788899141547

Pearl Harbour, 7 dicembre 1941. Il Giappone attaccò gli Stati Uniti spingendo la potenza nordamericana ad entrare in guerra. In quel giorno iniziò anche la storia della segregazione e dell'internamento di 120.000 americani di origine nipponica. Il governo americano con il Presidente Roosevelt fece costruire 10 campi di ricollocazione per "gli stranieri nemici". Tra quei reticolati nacque lo spirito di combattimento dei giovani Nisei verso la bandiera a stelle e strisce. Si formano così il 100° Battaglione e il 442° reggimento di fanteria americana composti da soldati di origine giapponese. Giunti in Italia nel giugno del 1944 combatterono a Cassino, Anzio, Livorno, Firenze. A ottobre furono spostati in Francia a Biffontaine e poi dal marzo del 1945 tornarono in Italia per sfondare la Linea Gotica nel settore tirrenico. Con 18.143 decorazioni individuali quella dei Nisei è stata l'unità più decorata della Seconda Guerra Mondiale.

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STORIE DI GUERRA VISSUTA
Garfagnana 1944-1945
di Tommaso Teora

Pagine 420 - Euro 25,00
ISBN 9788899141479

Il 2 luglio 1944, verso le 11, avevo finito il turno di lavoro e tornavo a casa con la bicicletta insieme all'amico Luigi De Lucia. Mi dovetti fermare a gonfiare la gomma anteriore dal Fiori e lui disse: "Io vado avanti, tanto mi riprendi". Quando arrivai all'incrocio della stazione stavano passando le solite fortezze volanti americane, che andavano a bombardare al nord. Ormai non ci facevamo più caso, ma di colpo sentii un gran boato e la terra tremò tutta. Passato il polverone mi incamminai di nuovo e nella salita dello "Scurcion" trovai dei corpi dilaniati e, fatto un altro paio di metri, vidi un braccio intero che ricordo riconobbi subito: era il braccio di De Lucia. Il suo corpo senza testa era un po' più in su. Disperato continuai la mia strada. Giunto alla Villetta trovai la moglie del De Lucia che mi chiese: "Ma l'hai visto mio marito? Deve portare il pane". "No", risposi, e continuai nel silenzio più assoluto, non ebbi il coraggio di dirle la verità. Cento testimonianze di altrettanti uomini e donne che dal 1940 al 1945 hanno vissuto il secondo conflitto mondiale. Storie di guerra e disperazione; di paura e fame. Di figli partiti e mai più tornati.

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VOCI DELLA GRANDE GUERRA
I racconti dei fanti 1915-1918
di Valido Capodarca

Pagine 404 - Euro 20,00
ISBN 9788899141363

Trenta soldati che combatterono durante la Prima Guerra Mondiale raccontano la loro esperienza nelle trincee, sotto i bombardamenti, nelle gallerie, durante i tremendi assalti all'arma bianca. Ne emerge un libro corale di superstiti, di sopravvissuti, che non hanno perso la lucidità nel descrivere l'orrore. Non ci sono solamente atti di eroismo, come la grande storia ci ha voluto tramandare, ma anche gesti di autolesionismo, di fughe, di disubbidienza, di tentativi più o meno riusciti di imboscamento, di ritardi. Tra quelle trincee ragazzi giovanissimi e tanti analfabeti hanno sofferto una fame atroce, indossando lo stesso abito per settimane senza potersi cambiare o lavare, con migliaia di pidocchi, la sete e le tante malattie. Sì perché nella Grande guerra non si è morti solamente dilaniati dalle bombe, ma anche dalla tubercolosi, le ulcere, i congelamenti con la cancrena inarrestabile, la consunzione del corpo. Infine la "Spagnola" la febbre che colpì e uccise in Europa milioni di cittadini. Oggi quei fanti e quei ragazzi del '99 sono tutti scomparsi, e questo libro intende ricordare le loro sofferenze, i gesti di altruismo, la paura, lo sgomento, i sentimenti di amicizia.

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LA LINEA GOTICA IN GARFAGNANA
Attraverso le fotografie di Attilio Viziano
di Andrea Giannasi e Moreno Maffucci

Pagine 174 - Euro 16,00
ISBN 9788899141936

Attilio Viziano nel 1944 a Verona entrò a far parte della Compagnia Operativa di Propaganda dell'esercito della Repubblica Sociale Italiana. L'unità, posta al comando del Ten. Col. D'Aloya con sede in via Brera a Milano, aveva il compito di documentare l'andamento della guerra rifornendo i giornali di fotografie e i cinegiornali di immagini. Nel giugno i fotografi e cineoperatori della nuova unità vennero inviati a Venezia per effettuare un corso sull'utilizzo delle macchine da presa svolto da operatori dell'Istituto Luce. A fine agosto, come tutti i corrispondenti di guerra tedeschi, gli italiani vennero inviati in Germania per completare l'addestramento militare, che venne effettuato presso il campo di Heuberg, dove trovarono i bersaglieri della divisione "Italia". Rientrato in Italia Viziano seguì il Btg. "Bassano" in Val Maira, poi si trasferì in Liguria dove visitò il Btg. Bersaglieri Difesa Costiera schierato lungo il fronte francese in provincia di Imperia. Qui visitò anche le unità della "San Marco". Nel marzo del 1945 raggiunse la divisione "Italia" in Garfagnana Il fotografo Attilio Viziano fu operativo sulla Linea Gotica per circa un mese.

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SOLDATO SALZA RENATO L'EROISMO E L'UMILTA'
di Anna Raviglione
Pagine 130 - Euro 14,00
ISBN 9788899141851

Partito per il fronte greco-albanese nel 1941 e poi nel 1942 per la Russia il protagonista di questa storia rappresenta la dolorosa esperienza di un sopravvissuto a due campagne e anni di prigionia. Renato Salza era un soldato della divisione "Sforzesca" richiamato il 20 gennaio del 1941 nel 53° reggimento di fanteria "Umbria". Il reggimento raggiunse il fronte greco-albanese partecipando ai combattimenti di Mali Scindeli, Mali Trebescines, Klisura. Il 9 aprile dopo quarantadue giorni di linea, il plotone di Salza venne finalmente posto a riposo e spostato nelle retrovie a Cascisti. Di 180 uomini erano rimasti solamente in 38. A luglio, dopo le ultime operazioni, l'unità rientrò a Biella. Il 26 giugno del 1942 Salza partì per la Campagna di Russia inquadrato nell'ARMIR. A Natale dopo la ritirata della "Sforzesca", il soldato, con altri compagni, venne catturato e internato nel campo di concentramento 54/4 di Kamenka dal quale rientrerà solamente nel 1948.

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L'ALTRA FACCIA DEL MITO
Diario di guerra del Gruppo Valanga
Garfagnana 1944

di Pietro Petrocchi e Silvano Valiensi
Pagine 184 - Euro 15,00
ISBN 9788899141615

Due partigiani che combattono nel gruppo “Valanga” agli ordini del comandante Leandro Puccetti, scrivono delle loro esperienze.  Dall’entrata in formazione alle prime azioni, fino al tragico 29 agosto del 1944 quando nella battaglia del Monte Rovaio contro i tedeschi, la formazione perde diciannove dei propri aderenti. In questo libro mentre Pietro Petrocchi cristallizza i propri ricordi  nell’autunno del 1944, Silvano Valiensi scrive successivamente, quando la Resistenza mostra il proprio volto umano, tra fragilità, debolezze e paure, e si scontra con la realtà di quella “zona grigia” composta da chi decise di non scegliere.  Tra la maggioranza di italiani che si resero invisibile, attendendo la fine. Emerge dalla doppia lettura, da una parte l’entusiasmo cristallino e il sentimento di orrore e pietà in Petrocchi, dettati dai tempi della guerra; mentre dall’altra, per Valiensi, la disillusione di aver combattuto per tutti ed essersi alla fine ritrovati da soli.

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LA DEPORTAZIONE IN ITALIA
Una pratica repressiva del colonialismo italiano in Africa
di Manila Maionchi
Pagine 174 - Euro 15,00
ISBN 9788899141752

La deportazione in Italia di sudditi coloniali è una vicenda poco nota. Eppure ha attraversato l'intero arco della presenza italiana in Africa, coinvolgendo migliaia di individui che, strappati alle loro terre, furono trasferiti in diverse strutture di detenzione già presenti in Italia. Adottata a scopo intimidatorio a partire dalle iniziali conquiste in Eritrea di fine Ottocento, la sua pratica divenne repressiva e sistematica nel secolo successivo, quando fu riproposta dapprima in Libia, ai danni della popolazione araba, e poi in Etiopia, a discapito della vecchia classe dirigente locale. Il volume analizza e ripercorre le fasi della storia della deportazione grazie all'ausilio bibliografico degli studiosi che ne hanno trattato, dedicando a ciascun caso un capitolo specifico.

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SOLDATO SALZA RENATO L'EROISMO E L'UMILTA'
di Bruno Giannoni
Pagine 218 - Euro 15,00
ISBN 9788899141820

Dal Piave alla difesa di Roma, tra la guerra di trincea e l'abbandono dei Comandi dopo l'8 settembre del 1943. In questo libro l'appassionata storia del Reggimento "Cavalleggeri di Lucca" (16°) che partecipò alla guerra italo-turca sul suolo libico nel 1911 e 1912, per poi smontare da cavallo per formare le Compagnie Mitraglieri nelle trincee della Prima guerra. Nel corso della Grande Guerra "Lucca" venne anche impegnato in Albania, Macedonia e Bulgaria fino al 1919, prima di "appendere" lo stendardo nel 1920. Nel corso della Seconda guerra mondiale il nome "Lucca" rimase a due squadroni del Reggimento "Cavalleggeri Guide" dislocato in area di operazioni del fronte Greco-Albanese, Albania e Croazia. Il Reggimento "Lucca" venne ricostituito a Bologna come Reggimento motorizzato con ordine del 20 febbraio 1943, utilizzando il deposito del Reggimento corazzato "Vittorio Emanuele II" e assieme a questo, e a "Lancieri di Montebello", costituì la 135a Divisione motocorazzata Ariete II, erede dell'unità omonima distrutta in Africa settentrionale. A Monterosi (Viterbo), a nord di Roma, dall'8 al 13 settembre 1943, "Lucca", con gli altri reparti di Ariete II, resistette ai tedeschi.

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ANDREA DE VITA UN LIBERALE
L'impegno civile

di Martino De Vita
Pagine 162 - Euro 14,00
ISBN
9788899141738

Rileggere i discorsi, gli articoli, gli interventi dell'avvocato Andrea De Vita aiuta oggi a capire la vera sintesi dell'impegno politico e civile al termine della Seconda guerra mondiale. Lezione di vita e di passione, ma anche e sopratutto spunti di riflessione per la politica attuale. "Ricordino i beati possidenti-scrivere De Vita nel 1945-che il voler possedere tutto non è possibile, quando i più sono privi del necessario; che le rivoluzioni sono provocate dai gretti conservatori; ed è savio consiglio dare oggi spontaneamente ciò che può essere preso domani coattivamente. E non dimentichino i diseredati dalla fortuna che non con i capovolgimenti improvvisi, ma con il lavoro e con il risparmio possono modificare la loro condizione. Ciò che non viene guadagnato col sudore della fronte non rimane nelle tasche: la farina del diavolo se ne va in crusca". Brano tratto dall'articolo dal titolo "Il governo modello secondo gli antichi" di Andrea De Vita uscito sulla Gazzetta del Serchio numero 35 (anno II) 11-12 marzo 1945.

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LA GUERRA A LUCCA
Dagli archivi del Bundesarchiv Militararchiv di Friburgo al Notiziario lucchese

di Andrea Giannasi e Marco Vignolo Gargini
Pagine 272 - Euro 18,00
ISBN 9788890943898

“La Guerra a Lucca”, un saggio che delinea, attraverso la ricostruzione dei tanti eventi accaduti tra l’8 settembre del 1943 e il 5 settembre 1944, i piccoli e i grandi fatti della storia della Seconda guerra mondiale, che hanno attraversato la città del Volto Santo. Tanti momenti luttuosi tra il giorno della resa senza condizione dell’Italia agli Alleati e il giorno della Liberazione.
Lo studio si divide in tre sezioni. La prima dedicata alla storia delle vicende accadute a Lucca con i tanti protagonisti, da Carlo Del Bianco a Don Aldo Mei, da Roberto Bartolozzi ad Augusto Mancini.
La seconda offre al lettore i giorni della ritrovata libertà, attraverso le pagine del “Notiziario Lucchese”, organo di stampa del Comitato di Liberazione Nazionale. Dai lutti alla forza per ritrovare lo spirito democratico, dalle privazioni alla ricostruzione con i tanti problemi: dal mercato nero alle ingiustizie piccole e grandi di una città in guerra.
Infine la terza parte raccoglie documenti inediti provenienti dal Bundesarchiv-Militärarchiv di Friburgo. La provincia di Lucca osservata tra il 1943 e il 1944 dagli occupanti tedeschi che vi trovarono la corruzione dei vertici fascisti, le difficoltà di approvvigionamento, il mercato nero, l’attesa - neppure tanto celata - da parte della popolazione dell’arrivo degli americani.
“La Guerra a Lucca” è un libro che offre al lettore tre punti di vista differenti per conoscere la storia della città travolta dal secondo conflitto mondiale.

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IENA
Diario di un partigiano dietro la Linea Gotica in Garfagnana

di Giuseppe Lazzarini
Con il saggio introduttivo "I piccoli maestri. Un ritratto del movimento partigiano italiano" di Andrea Giannasi.

Pagine 175 - Euro 14,00
ISBN 9788899141011

Un libro che ricostruisce le trame storiche della resistenza in Garfagnana che negli ultimi anni è stata studiata, cercando di capirne le dinamiche, le azioni e l’impatto che questa ha avuto sull’andamento del conflitto. Diverse centinaia furono i giovani che salirono “all’alpe” formando piccole formazioni e bande partigiane. Tra queste le maggiori furono il Gruppo Valanga e la 1° brigata della divisione “Garibaldi Lunense”.
“Iena. Diario di un partigiano dietro la Linea Gotica in Garfagnana” nasce intorno al diario di un ragazzo di 19 anni che nel 1944 scelse di “fare” il partigiano entrando nel battaglione “Marco”, passando poi in uno degli altri tre (dallo scritto non si comprende quale tra il 2°, 3° o 4°), partecipando all’attacco delle Rocchette di fine novembre e al successivo sbandamento della formazione. Ma mentre molti dei suoi compagni scelsero di passare il fronte, lui con pochi altri rimase in Garfagnana. Iniziò un periodo di tormenti e sacrifici. Poi l’esplosione di una bomba e il grave ferimento lo immobilizzarono a letto, fino a quando, forse per delazione, venne arrestato e condotto in carcere a Camporgiano. Qui rimase fino alla fine di aprile, quando furono i Carabinieri a prendere in custodia i prigionieri con l’ordine di scortarli verso Piazza al Serchio e poi fucilarli. Ma il Capitano dell’Arma aveva già deciso che per quei ragazzi il destino doveva essere un altro e così si portò fino a Sillano in territorio libero dai nazifascisti. Era la fine della guerra. Iena così come tanti altri partigiani tornò a casa riprendendo le proprie faccende di vita, senza però dimenticare gli orrori della guerra e i valori per i quali aveva combattuto.

Il libro è introdotto da un saggio che ricostruisce la galassia partigiana. Si tratta di “I piccoli maestri” di Andrea Giannasi destinato ad aprire un nuovo dibattito sul fenomeno resistenziale.
A completare il libro anche una cronistoria dove si delineano, attraverso i grandi eventi, i sette mesi di guerra in Garfagnana.

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LA MINA TEDESCA
di Carlo Ferrucci
Pagine 230 - Euro 15,00
ISBN 9788899141141

Nel settembre del '43, dopo la resa di Roma all'esercito di Hitler, il tenente Giaime Pintor, giovane intellettuale tra i più lucidi e brillanti della sua generazione, decide di impegnarsi a fondo per il riscatto dell'Italia dai tragici errori di Mussolini e della monarchia. Raggiunta Brindisi e scontratosi con l'immobilismo dei politici e dei militari capeggiati dal maresciallo Badoglio, egli sceglie di disertare e di portarsi a Napoli, appena liberata dagli Alleati, per contribuire alla formazione di un corpo di volontari battente bandiera italiana. Il fallimento di questo progetto non lo ferma, e Pintor accetta l'offerta degli inglesi di fargli riattraversare le linee insieme ad alcuni compagni per stabilire un collegamento con i primi gruppi partigiani. Ma la missione è molto rischiosa, e sulla strada del drappello c'è un campo minato. La storia esemplare di un prestigioso intellettuale che unendo in sé pensiero e azione, talento poetico e rigore morale, rinuncia ai suoi privilegi e sacrifica la sua vita per il riscatto dell'Italia in uno dei periodi più bui della sua storia.

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FAME DI GUERRA
La cucina del poco e del senza
di Simonetta Simonetti
Pagine 172 - Euro 14,00
ISBN 9788899141349

Gli italiani nel Novecento hanno dovuto fare i conti con termini quali il razionamento, l'annona, i surrogati, l'autarchia, la fame da trincea, la gavetta e la marmitta. Tutte parole che mascheravano la fame di guerra e, come accadde dopo le sanzioni imposte dalla Società delle Nazioni nel 1935, la restrizione. Il fascismo coniò slogan come "Chi mangia troppo deruba la Patria" e inaugurò gli orti di guerra sostituendo il té con il carcadè, il Caffè con il Caffesol, una sorta di miscela marroncina che nulla manteneva dell'aroma proprio del caffè, e la pasta, dopo una forte propaganda, con il riso, prodotto dalle risaie italiane. Fin dal 1914 furono le massaie chiamate in prima fila a evitare sprechi e inventare la cucina del riuso e del riciclo. Nulla si doveva buttare. Tutto era buono per altri manicaretti. Si moltiplicarono così fino al boom economico degli anni '50 libri di ricette, suggerimenti e ordini per sfamare un popolo chiamato a combattere, oltre che il nemico, la fame continua. Sarà l'industrializzazione e il consumismo a riempire la pancia degli italiani che una volta sfamati dimenticheranno l'utile e, tutto sommato, "piacevole" cucina del poco e del senza.

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LETTERE DI GUERRA
Storie italiane 1914-1918
di Alessandro Pasquale Campo e Eleonora Campo
Pagine 300 - Euro 18,00
ISBN 9788899141332

“Sono in trincea, sotto il fuoco di un forte non ancora caduto ma che dovrà cadere -musica notturna tremenda di artiglierie nostre - Morale delle truppe elevatissimo - Io sto bene, non sono ancora ferito”. “Oggi giornata afosa [...] se venisse un po’ d’acqua sarebbe tanta manna porterebbe un po’ di refrigerio in mezzo a tanto calore”. Così scrive un soldato dalla trincea a casa, tra altri che chiedono calzerotti, formaggio secco, baci e preghiere. Attraverso centinaia di lettere scambiate tra le famiglie e i soldati in trincea, questo libro ricostruisce la concreta realtà quotidiana della Grande Guerra. Una generazione di giovani italiani vive l’agonia e il logoramento delle proprie piccole esistenze. Ma non ci sono solo lettere di soldati. Con quelle delle famiglie dei caduti, dei prigionieri, degli sfollati, degli italiani “irredenti”, dei profughi, degli imboscati, è possibile ricostruire per la prima volta un quadro completo, cancellando le dimenticanze degli ultimi decenni. Racconti scritti, piccole narrazioni lette in condizioni difficili, che però erano le uniche luci in un’oscurità senza fine. L’unico legame per non dimenticare di essere parte della vita di qualcun altro.

https://www.ibs.it/lettere-di-guerra-storie-italiane-libro-pasquale-a-campo-eleonora-campo/e/9788899141332

 

DIARIO DI GUERRA DI UN CADUTO SUL CARSO
9 ottobre 1916
di Antonio Poli
Pagine 98 - Euro 12,00
ISBN 9788899141158

Antonio Poli combatté sul Carso nella zona di Doberdò con l’89º Reggimento fanteria “Salerno”. Un’unità che tra il maggio del 1916 e l’ottobre del 1917, venne decimata da continui attacchi per tre volte e per tre volte venne ricostituita con nuovi rincalzi.
Il nostro fante, che aveva a casa tre figli, e che l’anno prima aveva perso la moglie, salì in linea a luglio partecipando ai primi duri scontri. Fu, suo malgrado, tra i protagonisti della seconda distruzione dell’89° Reggimento, cadendo il 9 ottobre del 1916.
Il Poli lasciò un diario che fortunosamente venne recuperato e                     riconsegnato ai famigliari da un compaesano, che aveva il ruolo di barelliere.
Attraverso queste pagine, scritte in trincea con un lapis color violetto, si ha modo di poter osservare la guerra attraverso gli occhi di una persona semplice, che fa il proprio dovere, affidandosi alla Madonna e alla buona sorte.

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LA GRANDE GUERRA
Attraverso le istantanee del Ten. Gustavo Weiss
a cura di Bruno Giannoni

Pagine 202 - Euro 20,00
ISBN 9788899141103

Uscito dalla Regia Accademia come Aspirante Ufficiale d'Artiglieria, nel 1915, dopo il corso accelerato di 86 giorni, Gustavo Weiss venne assegnato al Fronte della Carnia, Comando del XII Corpo d'Armata - Sezione Cartografica. Il compito dei militari della Sezione consisteva nel tenere continuamente aggiornata, in base ai dati reali sul terreno, la cartografia disponibile per i Comandi dell'artiglieria e della Fanteria sulla linea del Fronte. L'ufficiale ebbe modo di scattare numerose fotografie di trincee, batterie d'artiglieria, gruppi di prigionieri, una visita del Re Vittorio Emanuele III, alpini sulla neve in prima linea, e ancora panorami, paesi e aerofotografie. Ottantacinque scatti inediti della Grande guerra. Gustavo Weiss passò dal grado di Aspirante a quello di Sottotenente e poi Tenente nell'arco di pochi mesi: i Subalterni facevano presto a passare di grado sostituendo i predecessori feriti o caduti. Le testimonianze di guerra del Tenente Weiss si perdono poco prima dei tragici fatti di Caporetto; con lo sfondamento del Fronte della II Armata e il crollo dell'intero Fronte dell'Isonzo anche il XII Corpo d'Armata ripiegò verso l'Altopiano dei Sette Comuni.

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LA GUERRA DI VINCENZO FIBBIANI 1914-1918

Dalle «belle» silerchie alla trincea... solo andata
di Roberta Antonelli

Pagine 184 - Euro 14,00

ISBN 9788899141530

La corrispondenza crea un legame che supera il tempo e lo spazio: Cara sorella… fammi sapere tue e cari notizie… qualcosa di Camaiore e delle Silerchie…; Mia cara mamma, quanto resto contento di voi che tutti i giorni mi arriva posta…; … In questi giorni ho mandato tante cartoline a tutti quanti, non ho saputo più niente e credo vadano sperse….; Mamma carissima… i vostri brutti pensieri sono giornalmente, ma anche io mi trovo stanco e non mi pare di avere più la testa come prima… oggi ne muore un cento, domani al più presto sono pronti a rinforzarlo… motivo che già pensano alle perdite…

Senza il ritrovamento casuale di una parte della sua corrispondenza, Vincenzo Fibbiani, giovane soldato fra migliaia di altri che combatterono nella Grande Guerra, sarebbe rimasto anonimo, forse vagamente ricordato da qualcuno che ancora più vagamente ne aveva sentito parlare. Questo testo racconta la sua tragica esperienza attraverso le parole scritte che unirono la “zona di morte” alla Badia di Camaiore e alle Silerchie. Più che far conoscere i luoghi, esprime i sentimenti che prova verso la famiglia, i compagni e gli stessi nemici, perciò la guerra raccontata da Vincenzo è una guerra che in altri documenti non appare perché troppo intima e personale per essere mostrata pubblicamente.

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RICORDI DI UN UFFICIALE DEI BERSAGLIERI
La guerra di Spagna, Tobruk, El Alamein

di Flavio Augusto Marcoz
Pagine 166 - Euro 14,00
ISBN 9788899141264

«Di slancio proseguimmo dunque fino ad El Alamein. La divisione Ariete arrivò con pochi carri leggeri, viste le difficoltà di rifornimenti. La divisione era molto provata dopo la battaglia di Bir Hakiem, con pochi carri per battaglione. Io arrivai con la mia Fiat 1100 mimetica, che continuava a servirmi egregiamente. Eravamo tutti pieni di entusiasmo e con il morale alto. Arrivati subimmo un contrattacco e ci ritirammo sulla linea di Sidi Abd el Rahman».

Ricordi di un ufficiale dei bersaglieri riordina le conversazioni, sulle esperienze di guerra e di prigionia, tra un ex ufficiale dei bersaglieri, ormai quasi novantenne, e suo genero. Nate estemporaneamente, presto si trasformano in un servizio da rendere alla memoria, diversa, dei due interlocutori. Sull’entusiasmo della continuità, Marcoz propone al generale di ripercorrere le tappe salienti della sua vita in tempo di guerra. Ne nasce un diario che diventa documento, finestra aperta su una stagione e su chi l’ha vissuta. La vividezza dei resoconti del generale, riportati con fedeltà e impreziositi da foto e bozzetti dell’epoca, è puntellata da riflessioni, che tengono insieme la memoria privata e il documento storico.

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I RIBELLI DELLA MONTAGNA JUGOSLAVA
Testimonianze, racconti, storie: 1944-1945
di Francesco Filiali

Pagine 140 - Euro 14,00
ISBN
9788899141066

La Divisione "Garibaldi", che ha operato in Jugoslavia dalla fine del 1943, fu vittima di un fatto inaudito: l'abbandono da parte del governo di Badoglio e del Re di interi reparti dell'Esercito in territorio occupato dal nemico. Per questo resistere, per quei corpi dell'Esercito, era condizione di vita. Ma resistere a chi? All'Esercito tedesco che dopo l'8 settembre 1943 aveva occupato l'Italia ormai da ex-alleato; oppure resistere ai partigiani jugoslavi che avevano conosciuto l'occupazione italiana in certi casi con la medesima ferocia dell'occupante tedesco? Fino al 2 dicembre la confusione contribuisce all'esposizione delle truppe italiane agli attacchi sia del vecchio, sia del possibile nuovo alleato. La riorganizzazione è una necessità, il dovere degli ufficiali, verso i quali si voltano gli uomini abbandonati, esposti all'incombente inverno, è di non lasciarli in piccoli gruppi contro il nemico. Necessario dunque ricostituire un corpo militare in grado di difendere se stesso e soprattutto di trovare una nuova ragione per combattere. Scelsero così questi uomini di farlo a fianco di chi lottava il nemico comune: il nazifascismo.

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GALLICANO IN GUERRA
Testimonianze, racconti, storie: 1944-1945
di Moreno Maffucci

Pagine 166 - Euro 15,00
ISBN
9788899141776

Il 22 maggio 1945 il Quartier Generale Alleato della provincia di Lucca emana il primo rapporto dettagliato della situazione del comune di Gallicano: la popolazione contava 4342 persone. Cinquanta le case distrutte. Cento le abitazioni danneggiate in maniera grave e 260 con danni lievi. Nel comune si trovano 1200 profughi provenienti da altre località mentre i senzatetto sono 2289 nel capoluogo, 258 a Bolognana, 75 a Verni, 303 a Fiattone, 133 a Perpoli, 179 a Campo, 35 a Cardoso. Cinque ponti sono stati distrutti, mentre si stima che sul territorio si trovino oltre 20.000 mine nascoste su 800 ettari. Queste provocano una media di un morto ogni due giorni e di tre feriti alla settimana. Otto i partigiani del comune caduti in combattimento con un numero di 30 cadaveri insepolti lungo la linea del fronte. Le fabbriche sono state tutte distrutte. Oltre 600 famiglie del comune si trovano prive di illuminazione. Gli edifici pubblici hanno subito gravi danni; nella scuola sono andati distrutti: 15 armadietti, 9 lavagne, 9 cattedre, 135 banchi, 60 sedie, 10 tavolini, 80 quadri murali per aule, 200 quadri artistici per i corridoi, 160 testi per la biblioteca, l'apparecchio radio.

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VITTORIO TREDICI
Il fascista perfetto che salvò gli ebrei
di Michele Citarella

Pagine 194 - Euro 15,00
ISBN 9788899141769

La storia è quella di un personaggio unico nella storia del fascismo, della Seconda guerra mondiale e delle vicende legate alle persecuzioni degli ebrei. Vittorio Tredici, come testimoniano i documenti raccolti, è un "Giusto tra le Nazioni" che ha salvato famiglie e rabbini dalla furia nazista dopo essere stato per anni un esponente di spicco del Partito Fascista fino a diventare stretto collaboratore di Mussolini a ridosso del giugno 1940. Tra gli uomini che costituirono le alte gerarchie fasciste e che occupavano ruoli di rilievo nel regime, diversi sono stati coloro che si sono discostati dal loro Duce a partire dal 25 luglio 1943, per esempio votando a favore dell'Ordine del Giorno "Grandi". Nessuno però tra questi gerarchi o altri esponenti di spicco della classe politica italiana ha compiuto quello che ha fatto Vittorio Tredici: nella Roma setacciata dai nazisti impegnati nelle operazioni di deportazione, egli si mostrò astuto ed incurante del pericolo per salvare una famiglia di ebrei suoi conoscenti, che rimase ospite in casa sua. Pochi giorni dopo, anche un Rabbino poté godere della bontà e del coraggio del "fascista perfetto".

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GIOVANNI PALATUCCI
Una vita da riscoprire
di Nazareno Giusti

Pagine 160 - Euro 14,00
ISBN
9788890943867

Da Giusto tra le Nazioni per aver salvato più di cinquemila ebrei a fanatico collaboratore dei nazisti. Questo lo strano destino di Giovanni Palatucci, Medaglia d'oro al merito civile per la Repubblica italiana e Servo di Dio per la Chiesa cattolica, al centro di pesanti accuse nel corso del 2013. Dov'è la verità? Giovanni Palatucci fu veramente un instancabile salvatore di perseguitati o accompagnava le sue vittime nei campi di concentramento? La sua storia, a lungo dimenticata, è stata costruita "a tavolino" dal Vaticano e dallo Stato italiano per ricostruirsi, come è stato detto, "una verginità"? Alcune cose nella sua vicenda non tornano. Ma anche alcune tesi accusatorie non sono precise e chiare, anzi. Nazareno Giusti ha deciso di far chiarezza su questa complicata e scottante vicenda, resettando tutto e ripartendo da zero. Per far ciò è andato a ricercare le persone che hanno "incontrato" la figura del poliziotto italiano. E così, partendo da un ritaglio di giornale ha ricostruito, come in un mosaico, l'opera e la personalità di Palatucci attraverso le testimonianze, tra le altre, di: Giovanni Preziosi, Massimo Occello, Rocco Buttiglione, Roberto Malini, Toni Capuozzo.

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PARAGRAFO 175
La memoria corta del 27 gennaio
di Marco Vignolo Gargini

Pagine 170 - Euro 14,00
ISBN
9788899141394

Leggendo il testo della legge italiana, n. 211 del 20 luglio 2000, ci si accorge che il "Giorno della Memoria" è stato istituito dal nostro Parlamento per ricordare solo alcune vittime del nazionalsocialismo. Solo gli italiani, ebrei, prigionieri politici e IMI (Internati militari italiani) fanno parte dell'elenco delle vittime citate nel testo della legge, e mancano all'appello gli omosessuali, i Rom, i Sinti, i Testimoni di Geova e tutte le altre categorie presenti all'interno dei Lager. Una memoria dunque assai parziale, tutta concentrata solamente su alcuni perseguitati italiani, ignorando gli altri che, per il legislatore nostrano, evidentemente avevano avuto il difetto di non possedere tutti i requisiti per essere ricordati. Aprendo così una nuova pagina legata all'intolleranza, l'omofobia e l'odio che abbiamo già tristemente vissuto con il nazismo. Nel ricordare giustamente la follia distruttiva sul popolo ebraico, o sugli inermi prigionieri di guerra italiani, non si doveva dimenticare i Testimoni di Geova, i Rom, i Sinti, gli omosessuali deportati. A tutt'oggi ci si chiede perché si miri a commemorare solo alcuni "olocausti", rimuovendo la memoria di tutti gli altri.

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QUANDO CADRA' LA NEVE A YOL
Prigioniero in India
di Angela Giannitrapani

Pagine 284 - Euro 16,00
ISBN 9788899141455

Cosa può mai spingere due uomini anziani a lasciare l'Italia per raggiungere un villaggio remoto alle falde dell'Himalaya? "Quando cadrà la neve a Yol", nell'eco di una predizione, lo rivela. Racconta del viaggio che porta sulle orme che gli stessi protagonisti lasciarono cinquant'anni prima e che ora, ultra settantenni, ripercorrono. È un viaggio del tutto differente da quello del passato quando, prigionieri degli inglesi durante la Seconda Guerra Mondiale, attraversarono quasi tutta l'India da sud a nord per raggiungere il campo di prigionia al quale erano stati destinati. Ora lo fanno da uomini liberi, ma devono ancora affrontare conti in sospeso e incontrare fantasmi sepolti nella memoria.

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Due marine in guerra
di Vezio Vascotto
Tralerighelibri

Pagine 260 - Euro 15,00
ISBN 9788899141226

Il saggio ripercorre le vicende della Marina francese dal 1939 al 1945, periodo caratterizzato dalla sconfitta della Francia, dalla sua accettazione dell'ideologia e della politica nazista, dalla resistenza opposta dai combattenti della Francia Libera rimasti al fianco degli Alleati, fino alla difficile riunificazione nazionale. Dopo un cenno alle operazioni precedenti l'armistizio, sono esaminati i duri scontri con la Flotta inglese, le peripezie delle navi bloccate ad Alessandria d'Egitto e alle Antille e le battaglie sostenute in diverse aree dell'impero coloniale francese. Parallelamente, sono narrate le azioni svolte dalle Forze Navali Francesi Libere, che hanno dato origine a scontri fratricidi in Africa, in Siria e altrove, fino al contrastato sbarco anglosassone in Nord Africa e al drammatico autoaffondamento della Flotta a Tolone, seguito dalla riunificazione delle due Marine. Le navi francesi hanno poi ancora combattuto assieme agli Alleati in tutti i teatri di guerra fino alla fine del conflitto. È altresì tratteggiata, in questo saggio, la figura del discusso capo della Marina, l'ammiraglio Darlan.

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ITALIA 1940-1945
Le storie di ieri e i ragazzi di oggi
di Antonio Gioia

Pagine 234 - Euro 15,00
ISBN
9788832870077

Un saggio che ricostruisce 5 anni di storia per conoscere il nostro passato e capire il presente. Gli anni dal 1940 al 1945 sono tra i più importanti della nostra storia. Dopo l'entrata in guerra (10 giugno 1940) giunge a compimento la crisi del fascismo (25 luglio 1943), resa ormai evidente dalle continue sconfitte militari. Tuttavia, non c'è il cambiamento che molti attendono. Prevale, infatti, la volontà di gestire il trapasso dei poteri attraverso una continuità con il "passato regime", prima della fuga del re (8 settembre). In una nazione ormai allo sbando, sono contrastanti le scelte individuali e collettive: quella dell'attesa, della "zona grigia", della "casa in collina", di chi aspetta che la guerra si concluda e nel frattempo si muove tra sotterfugi, convenienze, indifferenza; quella della patria e dell'onore, di un fascismo (Salò) che vuole vendicare il doppio tradimento del 25 luglio e dell'8 settembre, ma è asservito ai nazisti con i quali condivide le pratiche di sterminio della popolazione; quella della libertà (e di un'altra idea di patria e di onore), compiuta da uomini e donne che formano le bande partigiane e danno vita al complesso fenomeno della resistenza. Età di lettura: 14 anni.

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LA FRANCESE
La lunga vita di Giovanna Mayne

di Virginio Monti
Pagine 120 - Euro 13,00
ISBN
9788899141400

Storia della partigiana francese Jeannette Mayne che si trovò nel 1944 a Bagni di Lucca tra l'XI Zona partigiana e l'occupazione tedesca. Ci sono, nella vita di ciascuno di noi, incontri che nel corso del tempo non riescono a fissarsi nella memoria né a coinvolgere né scalfire i nostri sentimenti, così che di essi rimane solo una flebile e vaga traccia. Altri incontri invece sono così coinvolgenti che lasciano un segno duraturo, caricandoci di un fardello di emozioni, di passioni, di amicizia e, talvolta, di amore, che pretendono di restare con noi fino alla fine dei nostri giorni. L'incontro di Virginio Monti con Jeannette Mayne è sicuramente ascrivibile a questa seconda specie se, a venti anni di distanza dalla morte di lei, lui ha deciso di dedicarle questa pubblicazione. Per chi, come Virginio, ha impegnato la sua intera militanza politica a battersi per affermare i valori della giustizia e dell'antifascismo o, per dirla nella lingua madre di Jeannette, i valori di "liberté, egalité, fraternité", non deve essere stato difficile restare affascinato dalla figura di questa donna, così combattiva e coerente con quei valori fino all'ultimo istante della sua lunga vita.

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Memorie di prigionia
8 settembre 1943 - 11 aprile 1945

di Giuseppe Giambastiani
Pagine 160 - Euro 13,00
ISBN 978890943805

Dopo la firma dell'armistizio fra il governo Badoglio e gli alleati, l'otto settembre del 1943, nelle file dell'esercito italiano ci fu sbandamento e frustrazione. Dei quasi ottocentomila militari italiani impegnati sui vari fronti, duecentomila accettarono di rimanere fedeli all'alleanza Italia fascista – Germania nazista e vennero direttamente incorporati nel III Reich mentre gli altri seicentomila si rifiutarono di collaborare in qualsiasi forma con Mussolini e Hitler scegliendo la prigionia.
Giuseppe Giambastiani apparteneva al secondo gruppo.
Durante la prigionia scrisse un prezioso diario. In quelle pagine è racchiuso il racconto di cinque interminabili anni.
A Fiume allora italiana, dove si trovava a fare il militare, aveva avuto inizio la sequenza dei tragici avvenimenti che lo videro coinvolto: la dichiarazione di guerra alla Yugoslavia, la notizia dell'armistizio l’8 settembre ‘43 con il conseguente sbandamento generale, la fuga della popolazione italiana dall'Istria e la dolorosa scelta della deportazione e della prigionia.
Riesce difficile capire come Giuseppe Giambastiani, sottoposto a continue vessazioni durante i due anni di internamento in Germania, abbia potuto trovare la forza interiore per tirare avanti giorno dopo giorno, ora dopo ora;  è stato forse il pensiero costante dei propri cari e del proprio paese, o la incrollabile fede, a fare da deterrente alle forze sinistre del male.

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Tegole spezzate
Viaggio nella memoria dell'esodo istriano

di Bruno Giannoni
Pagine 128 - Euro 12,00
ISBN 978890943812

"(...) un moto di odio e di furia sanguinaria, e un disegno annessionistico slavo, che prevalse innanzitutto nel Trattato di pace del 1947, e che assunse i sinistri contorni di una 'pulizia etnica'".

Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica italiana, febbraio 2007

Appunti di viaggio alla ricerca di una memoria perduta per condividere appieno nella propria famiglia un’esperienza lunga una vita con la propria consorte, esule fiumana. La ricerca dei luoghi della sua prima infanzia, la ricerca dei motivi che furono causa dell’esodo dall’altra sponda dell’Adriatico, la scoperta di una nuova realtà che esiste adesso in quelle terre e che non si fonda più sulle scelte che furono fatte negli anni dell’esilio, salvo per pochi, sporadici episodi. La scoperta di un luogo simbolo, almeno fino ad alcuni anni orsono, fatto di quelle rovine, di quelle “Tegole Spezzate” che testimonia e sancisce l’ormai terminato rapporto di complementarietà tre le due opposte sponde dell’Adriatico.

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Da rastrellati a partigiani
Diario 1944

di Nello Orsi
Pagine 130 - Euro 12,00
ISBN 978890943829

Agosto 1944: le truppe della “XVI Panzergrenadier division “Reichführer”, una delle più spietate divisioni delle SS, si sono insediate nel piccolo paese di Nozzano Castello (LU). Rastrellano, arrestano, torturano, fucilano uomini e donne, anziani e ragazzi. Tra i rastrellati ci sono i fratelli Franco e Nello Orsi. Costretti a salire su un camion, scaricati “come sacchi” alla Pia Casa di Lucca, marciano per 300 chilometri da lavoratori coatti attraverso la Linea Gotica.
A Madonna del Bosco (RA) la conoscenza di una giovane ragazza, staffetta partigiana, è l’occasione per organizzare la loro fuga dal campo di lavoro. Riconquistata la libertà si uniscono al Distaccamento “Terzo Lori” della 28ma Brigata Garibaldi di Arrigo Boldrini (Bulow) accampata sull’Isola degli Spinaroni.
Con la Quinta Compagnia “Mario Montanari” Franco e Nello Orsi prenderanno parte attiva a quella che passerà alla storia come la Battaglia delle Valli, per entrare da vincitori in Ravenna liberata.

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